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La concomitanza con altre manifestazioni alpine non ha dato giusto risalto al 2° Pellegrinaggio al passo della Sentinella che si è svolto domenica 9 settembre in Comelico.
Organizzato dal gruppo di Comelico Maggiore in uno dei posti più suggestivi delle nostre dolomiti, teatro di aspri combattimenti durante la 1° Guerra mondiale, ha visto la partecipazione di 2 Vessilli Sezionali  (Cadore e Conegliano ) e 7 gagliardetti (di cui 3 della nostra sezione, Parè, S. Vendemiano, e Santa Lucia).
Partiti alle prime luci dell’ alba da rifugio Lunelli a 1568m abbiamo iniziato la lunga salita che ci portava prima al rifugio Berti a 1950m, al laghetto del Vallon Poppera 2141m e risalire il ripido ghiaione che porta dalla forcella del passo  della Sentinella a 2717m.
La salita è stata un continuo cambiamento di scenari e colori man mano che il sole si alzava ed illuminava le rocce dolomitiche, passando da un freddo grigio, ad un rosso fuoco fino ad un lucente bianco, sempre accompagnati da una magnifica luna che ci ha seguito tutta la giornata.
Numerose le testimonianze della guerra che abbiamo incontrato durante il cammino, con resti di baraccamenti, trincee e cunicoli scavati sulla roccia.
Come già preannunciato la presenza alla cerimonia non è stata delle più numerose, ma forse proprio per questo la resa più intima e sentita dai partecipanti.
A celebrare la Santa messa un giovane prete cadorino che, con spiccate doti alpinistiche ci ha raggiunto dalla ferrata che sale dalla valle di Sesto.
Pur ammettendo di non essere alpino ma di aver sempre ammirato il nostro spirito, ha saputo sintetizzare molto bene durante l’ omelia il sentimento e i principi che ci hanno portato li quel giorno con l’ intento di ricordare il passato per migliorare il futuro.
Terminata la  cerimonia non  è mancato come di consueto un brindisi a base di prosecco a suggello di una splendida giornata.
Simone Sanson

 

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