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Adamello 2014

Quest'anno il pellegrinaggio all' Adamello è stato segnato dal cattivo tempo soprattutto per la cerimonia in quota che si doveva svolgere alla Lobbia Alta. Il pellegrinaggio infatti era dedicato al Papa "Montanaro" Giovanni Paolo II e si doveva svolgere sull' altare a lui intitolato posto sulla linea del fronte di guerra del 1915-18. Solo pochi fortunati, presenti già in quota il venerdì hanno potuto onorare l'evento con una Santa Messa celebrata dall'Arcivescovo Mons. Luigi Bressan portato in cima dall'elicottero. Per gli altri 450 pellegrini non è rimasto altro che rientrare per le cerimonie in paese.Infatti anche la nostra colonna partita alle 2 di notte del sabato dal Rifugio Val di Fumo (mt slm 1997) e arrivata ai piedi del ghiacciaio dopo 3 ore di cammino è stata raggiunta da un terribile temporale. Non essendoci più la sicurezza necessaria per affrontare la salita e poi il ghiacciaio, le guide alpine che ci accompagnavano hanno deciso giustamente per il rientro. Grande è stata l'amarezza, certi comunque di aver onorato, almeno nei cuori, quel mancato appuntamento. In serata, rientrati alla cittadina di Tione di Trento che ci ospitava, abbiamo potuto onorare i caduti presso il locale monumento, alla presenza di un picchetto armato del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpino di Trento, del Labaro Nazionale scortato dal Consiglio Nazionale ANA con il nostro Presidente e da una delegazione tedesca che ha voluto onorare i caduti con una loro corona. Dopo l'ammaina bandiera, ultimate le manifestazioni ufficiali, gli alpini si sono riversi per le vie cittadine per una bella serata in allegria, con il carosello della Fanfara alpina e poi musica e danze fino a tarda serata. L'indomani un pallido sole ha fatto capolino sulla valle, dove si sono raccolti un migliaio di alpini per la sfilata e la santa messa. Ben 30 Vessilli e una moltitudine di galiardetti hanno scortato i pellegrini fino al locale campo sportivo dove era stato predisposto il palco per le allocuzioni e la Santa Messa. Erano presenti anche delegazioni da Stati Uniti, Polonia, Romania, Germania e Francia. A prendere parola per le allocuzioni finali sono stati Mattia Gottardi sindaco di Tione, l'assessore provinciale Tiziano Mellarini, un rappresentante delle delegazioni estere partecipanti alla cerimonia, il Comandante delle Truppe Alpine Generale Alberto Primiceri, il Presidente della Sezione Ana di Trento Maurizio Pinamonti e il Presidente dell'Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero. Tutti hanno voluto ricordare l'importanza di questi eventi per onorare chi, ormai cento anni fà, ha dato la vita tra queste montagne per servire il loro paese, andando così a richiamare alla memoria i soldati che sono ancora oggi in terreni di guerra e i nostri Marò che sono prigionieri in India.
Il cardinale Gianbattista Re, delegato di Papa Francesco, in conclusione ha celebrato la S. Messa, accompagnata dalle voci dei cori Brenta di Tione e Re di Castello.

Simone Sanson

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